CALABRIAINARMI

 " "PER LA PATRIA"

BRIGATA CATANZARO

 

 

 

 

MOSTRINA: Rettangolare di colore scarlatto e nero in due strisce longitudinali.

 

MOTTO: 141° Reggimento Fanteria: "Per la Patria"

                 142° Reggimento Fanteria: "Per la Patria"

SEDE: 141° Reggimento Fanteria, disciolto - Bistezza

            142° Reggimento Fanteria, disciolto - Bistezza

 

Medaglia ricordo      del 142° Reggimento

 

Da: Ministero della

Guerra - Ufficio Storico - "Brigate di fanteria" - Volume sesto

Medaglia ricordo      

della brigata

      

Da: Ministero della

Guerra - Ufficio Storico - "Brigate di fanteria" - Volume sesto

 

 

SCHEDA STORICA

 

La Brigata viene costituita il 1° marzo 1915:  il Comando ed il 141° Reggimento dal Deposito del 48° Fanteria della Brigata Ferrara, centro di mobilitazione  Catanzaro Marina con distaccamenti a  Crotone, Monteleone e Nicastro; il 142° dal Deposito del 19° Fanteria della Brigata Brescia; centro di mobilitazione Cosenza con distaccamenti a Castrovillari, Rende, Paola, Rossano e Dipignano.

L'unità è ordinata su tre battaglioni, ognuno con quattro compagnie fucilieri ed una sezione mitragliatrici.

Mobilitata nell'imminenza della guerra, fu impiegata da subito nei vari teatri di guerra. Dal 21 luglio del 1915, i suoi Reggimenti si scontrarono nei durissimi combattimenti sul Monte Sei Busi, sul settore di Castelnuovo del Carso, nella conquista di Bosco Cappuccio e contro le posizioni di Sella di S. Martino del Carso.

Nel corso del 1916, schierata nel settore di Oslavia, tenne testa e respinse una manovra offensiva nemica, poi venne spostata per le operazioni  sull'Altopiano di Asiago, sul Monte Interrotto e  sul Monte Mosciagh. Quì il 141° meritò la citazione sul bollettino di guerra del 29 maggio 1916 n. 369, per aver recuperato due pezzi di artiglieria da una posizione tenuta dagli austriaci ed aver riconquistato la vetta della montagna, catturando anche l'armamento del nemico.  Sostenne aspre lotte in Val di Nos, sul  Monte Cengio riuscì a mantenere le posizioni duramente attaccate dal nemico. In luglio agì offensivamente contro le linee nemiche sul Monte S. Michele (cima 1 e 2), proseguendo poi l'avanzata sul Nad Logem. In ottobre fu  nella zona di  Nova Vas, occupò Nad Bregon, Hud Log e Lukatic, permanendovi fino ai primi mesi del 1917.

 

Successivamente sostenne altri scontri sull'Hermada, nel settore di Jamiano e nel settore di Monfalcone dove, a seguito delle brillanti azioni compiute, meritò la citazione sul bollettino di guerra n. 823. Dal 16 ottobre operò  in val d'Astico e Val Posina.

L'ultimo anno di guerra, meno combattivo per la brigata,  trovò i reggimenti  schierati prima nella zona di Arsiero, poi in quella di Thiene e, all'atto dell'armistizio,  ad ovest di Treviso, tra Levada e S. Ambrogio.

Alla fine delle ostilità fu impiegata a Trieste dove vi rimase per oltre un anno effettuando operazioni di pattugliamento  ed ordine pubblico della città e delle zone limitrofe.

 

Venne disciolta nel giugno del 1920.

 

La bandiera del 141° Reggimento Fanteria fu decorata di Medaglia d'Oro al valor militare con la seguente motivazione:

" Per l'altissimo valore spiegato nei molti combattimenti intorno al San Michele, ad Oslavia, sull'Altopiano di Asiago, al Nad Logem, per l'audacia mai smentita, per l'impeto aggressivo senza pari, sempre e ovunque fu di esempio ai valorosi (luglio 1915-agosto 1916)" - (Boll. Uff. anno 1917, disp. 1^).

Anche a bandiera del 142° ebbe la sua meritata decorazione con la concessione della Medaglia d'Argento al valor militare con la seguente motivazione:

"Pel valore spiegato nei combattimenti intorno a Castelnuovo del Carso e Bosco Cappuccio, sull'Altopiano di Asiago, al San Michele, nella regione di Boschini ed al Nad logem, per lo spirito aggressivo e l'alto sentimento del dovere sempre dimostrat (luglio 1915-agosto 1916)." - (Boll. Uff. anno 1917, disp. 1^).

Entrembe le bandiere dei due reggimenti furono decorate con la Croce di Cavaliere dell'Ordine Militare d'Italia.

 

Cartolina celebrativa della brigata con le onorificenze concesse nella guerra 1915-1918 ai due Reggimenti.

 

Le campagne di guerra e i fatti d'arme  della brigata ripresero corpo  allo scoppio della seconda guerra mondiale. Essa venne ricostituita con i due Reggimenti 141° e 142° e inviata il 3 giugno 1940 in Libia - Derna - ed inquadrata nella Divisione di Fanteria "Catanzaro" (64^). La Divisione duramente attaccata da preponderanti forze corazzate, venne considerata disciolta nella zona di Bardia, per eventi bellici, il 5 gennaio 1941.

 

Il 1° ottobre 1975,  viene costituito in Palermo, per trasformazione del III battaglione del disciolto 5° Reggimento fanteria "Aosta", il 141° Battaglione Fanteria Motorizzato "Catanzaro" che è reso erede della bandiera e delle gloriose tradizioni del 141° Reggimento.

 

 

Lo stemma araldico del Battaglione (decreto 26 ottobre 1977 - Giornale Ufficiale del 14.02.1987) riporta nel 2 quarto il silfio di Cirenaica - riferito alla partecipazione ai combattimenti in Africa Settentrionale - e nel 3 quarto la campagna ed i monti del Veneto - riferiti alla gloria militare acquisita durante la guerra 1915-1918.

 

 

 

 

da: Stato Maggiore Esercito - Ufficio Storico -

F. Dell'Uomo - R. Puletti

"L'esercito Italiano verso il 2000" - Volume I - Tomo III

 

Il battaglione viene soppresso il  21 aprile 1991.

Nella stessa data il Battaglione Isole Minori dislocato nell'isola di Pantelleria assume la denominazione di 141° Battaglione Fanteria "Catanzaro" e con l'assegnazione della bandiera riceve e tramanda le tradizioni precedentemente affidate al reparto motorizzato.

 

A seguito del riordinamento della Forza Armata, il 141° è soppresso in data 27 maggio 1995 e tre giorni dopo la Bandiera è inviata al Sacrario del Vittoriano.

 

BIBLIOGRAFIA:

 

 

Ministero della Guerra - SMC - Ufficio Storico - "Riassunti storici dei Corpi e Comandi nella guerra 1915-1918 - BRIGATE DI FANTERIA - Volume Sesto - anno 1928.

Stato Maggiore Esercito - Ufficio Storico  "L'Esercito e i suoi Corpi - Sintesi Storica - Volume Terzo Tomo I anno 1979.

Stato Maggiore Esercito - Ufficio Storico - F. Dell'uomo -  R. Puletti -L'Esercito Italiano verso il 2000 - Storia dei Corpi dal 1861 - Volume I Tomo II e III - anno 1998.

Stato Maggiore Esercito - Ufficio Storico - Luigi Amedeo de Biase - "Le cartoline delle Brigate e dei Reggimenti di fanteria nella guerra 1915-1918"- anno 1993.

 

Sintesi riepilogativa curata dal Ten. Col. f. spe (R.E.) Domenico CHIANESI

 

 

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